mercoledì 27 luglio 2011

. . Alexander McQueen

Si possono scoprire molte cose su una persona guardando ai suoi affetti. E quale prova di affetto più grande (se non altro per una questione prettamente di "successione") è un lascito ereditario? Ieri sono stati rivelati alcuni documenti finanziari legati all'eredità di Alexander McQueen, compianto stilista deceduto nel 2010. 


Guardando alle persone inserite nel suo testamento e alle quote del suo enorme patrimonio divise per esse, emerge l'immagine di un uomo fortemente attaccato alla famiglia (il grosso del suo patrimonio è stato diviso tra le tre sorelle e i due fratelli oltre che ai nipoti che ereditano 410.000 dollari a testa), generoso con quanti lo hanno "servito" durante la vita (i due housekeeper -82.000 dollari a testa-) e soprattutto con un grande amore per gli animali


A godere dell'eredità di McQueen sonos tati chiamati (oltre ai suoi cani con 82.000 dollari) anche il The Battersea Dogs and Cats Home e il Blue Cross Sick Animal Center


Centomila sterline -circa 164.000 dollari- sono stati poi donati al London Buddhist Center
 e al The Terrence Higgins Trust (che da sempre lotta contro le malattie sessualmente trasmissibili). E poi ci siamo noi, tutti noi, a cui McQueen ha lasciato il suo patrimonio più grande: la sua arte.

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